La pianta del mese 2025:
Novembre 2025
Castanea sativa: radici di memoria
La Castanea sativa non è solo un albero: è un emblema di resilienza, di nutrimento e di cultura. Da millenni accompagna l’uomo, affondando le sue radici nei boschi e nella storia. Già conosciuto nel Neolitico, il castagno ha attraversato le civiltà: dai monti dell’Asia Minore alle foreste dell’Europa, dai banchetti greci alle tavole contadine, dai monasteri medievali alle sagre autunnali dell’Appennino.
Maestoso e generoso, il castagno si erge con fierezza. Il suo tronco possente, spesso contorto e rugoso, racconta secoli di vita. Le foglie lanceolate e seghettate brillano al vento, mentre le castagne, che maturano lentamente protette da ricci spinosi, si aprono solo quando il tempo è giusto. È un albero che dona senza riserve: frutti nutrienti, legno resistente, ombra d’estate e calore d’inverno. Regala benessere, grazie ai suoi minerali, fibre e antiossidanti.
Il castagno è anche pazienza. Non si impone, ma si adatta. Cresce lentamente, si innesta con cura, si raccoglie con rispetto. È un maestro di sobrietà, che insegna a vivere con ciò che la terra offre, a riconoscere il valore della stagionalità e a celebrare la semplicità. Per secoli è stato chiamato “albero del pane”, perché ha sfamato intere generazioni nei tempi difficili, trasformando la sua farina in nutrimento e dignità.
In ogni castagna arrostita, in ogni tronco scolpito, c’è un frammento di questa storia silenziosa e profonda. E forse è proprio questo che la rende così speciale.
Scheda tecnica completa
2025-11-01